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IMAGE Giornata delle Oasi WWF - 2016
Martedì, 27 Settembre 2016
Domenica 2 Ottobre speciale Giornata delle Oasi WWF a Pannarano In occasione del 50° anniversario del WWF Italia, l’Oasi WWF "Montagna di Sopra" di Pannarano si unisce ai festeggiamenti guidandovi alla conoscenza della foresta, alla scoperta di antichi e misteriosi luoghi della fede ed all’incontro tra Arte e Natura! Per celebrare i suoi 50 anni di storia il WWF ha deciso di replicare la Giornata Oasi - cioè, l’apertura gratuita delle Oasi (normalmente visitabili durante l’anno). "Con la prossima Giornata Oasi abbiamo deciso di fare un regalo a chi ama la natura e vuole conoscerla, proteggerla per garantire un futuro migliore alle generazioni future". Con queste parole il Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, invita tutti voi a scoprire le meraviglie della natura. L’Oasi “Montagna di Sopra” di Pannarano, per festeggiare questa speciale ricorrenza, ha organizzato, per domenica 2 ottobre, una giornata ricca di iniziative dal titolo: “1966 - 2016: un viaggio lungo 50 anni”. Al mattino vi condurremo alla scoperta degli imponenti ruderi del Santuario dell’Incoronata dove tra fede, misteri e leggende (intorno alle figure del “Beato” Giulio da Nardò e di Frà Diavolo) “scorrono” cinquecento anni di storia, religione e vicende politiche legate al Santuario di Montevergine e che hanno determinato il destino dell’intero territorio. Non mancheranno l’avventura ed il divertimento con l’arrampicata (per grandi e piccini) sulla parete artificiale dell’Oasi, sotto la guida di esperti professionisti e l’Arte “incontrerà” la Natura attraverso le creazioni in legno del Maestro tornitore Silvio Capossela. Ci sarà spazio per sensazionali proiezioni di documentari naturalistici e saremmo lieti di avervi al nostro fianco, a tavola, per consumare un rustico pasto dai sapori “senza tempo”. Vi aspettiamo numerosi e festanti per augurare, al WWF Italia ed ai suoi volontari e sostenitori, tante "battaglie" in difesa del "nostro" splendido Pianeta Terra. Programma 9,00: Ritrovo all’Oasi e presentazione della giornata (Località “Acqua delle Vene” - 1185 m.) 9,30: Escursione guidata alla scoperta dei Ruderi del Santuario dell’Incoronata (1042 m.) Passeggiata nella biodiversità della faggeta per raggiungere antichi luoghi della fede, tra remote leggende e il mistero del “Beato” Giulio e Fra’ Diavolo Lunghezza: 6,0 km (A/R) - Dislivello: 150 m. - Durata: 3,00 h. (A/R) 11,00 - 17,00: L’Arte incontra la Natura Il maestro Silvio Capossela, attraverso la tornitura artistica, ridonerà nuova vita e forme al legno - Esposizione delle sue creazioni 11,00 - 17,00: Arrampicata sportiva sulla parete artificiale dell’Oasi Sotto la guida di esperti professionisti, avventura e forti emozioni per grandi e piccini 13,30: A tavola con i “sapori senza tempo” Momento conviviale con consumazione di un “rustico” pasto (spaghetti alla carbonara, soffritto di maiale con patate e peperoni sottaceto, vino, dolce fatto in casa, caffè e digestivo alle erbe dei monaci di Montevergine) - È richiesto un contributo di 15,00 € ed occorre prenotarsi 15,30: Videoproiezione del documentario “Microcosmos, il popolo dell’erba” (Rifugio “Acqua delle Vene” - 1175 m.) - Un fantastico viaggio alla scoperta degli sconosciuti abitanti del pianeta terra. Insetti ed altri essere viventi colti in mezzo all'erba e all'acqua, tra piante e gocce di rugiada grosse come palloni. Attrezzatura e abbigliamento (dai colori non vivaci): scarponcini, borraccia, giacca a vento, macchina fotografica e ….. amore per la natura! Info, costi e prenotazioni: 3398305044 (ore serali) - montagnadisopra@wwf.it http://rifugioacquadellevene.blogspot.com/ - www.facebook.com/oasipannarano Costantino Tedeschi Referente Oasi WWF “Montagna di Sopra” di Pannarano Cell. 3398305044 Click sull'immagine per scaricare il programma in formato PDF Il programma in formato PDF Read More...
IMAGE E' disponibile OnLine il volume nr. 46 2015-2016 Atti e Memorie della Commissione Grotte E. Boegan di Trieste
Lunedì, 26 Settembre 2016
E' disponibile OnLine il volume nr. 46 2015-2016 "Atti e Memorie della Commissione Grotte “E. Boegan” di Trieste". Nell'opera, composta da 164 pagine in formato PDF, troverete i seguenti articoli: 1) Di Barbara Grillo e Carla Braitenberg (Dip. Di Matematica e Scienze della Terra – Univ. Di Trieste): Monitoraggio delle acque di fondo del Bus De La Genziana (Pian Cansiglio, Nord-Est – Italia). Vengono presentati i risultati del monitoraggio delle acque di fondo del Bus de la Genziana (1000VTV) eseguito da marzo 2013 a dicembre 2014 in un sifone ubicato a 587 m di profondità. E’ accertata una relazione diretta tra i segnali impulsivi registrati dai pendoli geodetici installati a 25 m di profondità e gli innalzamenti di acqua nel sifone e un tipo di dinamica che permette di comprendere come i circuiti idrici ipogei siano altamente conduttivi, come già ipotizzato dalle registrazioni clinometriche ampliando la conoscenza della complessa idrogeologia del Cansiglio. 2) Di Fabio Feresin, Augusto Diqual, Antonio Giacomin (CGEB): The Galleries of Palmanova (Friuli-Venezia Giulia, NE Italy) Atti e Memorie” propone in versione integrale in lingua inglese, con abstract anche in italiano, il lavoro sulle esplorazioni e rilievi nelle gallerie della fortezza veneziana di Palmanova, presentato da Augusto Diqual, Fabio Feresin ed Antonio Giacomin, soci della Commissione Grotte Eugenio Boegan – S.A.G. Sez. C.A.I. di Trieste, al I Congresso Internazionale di Speleologia in Cavità Artificiali “HYPOGEA 2015″. 3) Di Giovanni Badino (Dip. Di Fisica – Univ. Di Torino e La Venta – Esplorazioni): Il vento ipogeo: una storia delle prime osservazioni “Questo, chi move? Non è quaggiù ogni vapore spento?..” Una serie di coincidenze, tra le quali una serie di fenomeni sotterranei nella zona di Cesi (Umbria), ha portato alla “scoperta” di citazioni riguardanti la presenza di correnti d’aria in grotte e in miniera nei secoli passati. In particolare Agricola nel suo “De Re Metallica” descrive accuratamente, senza interpretarle, le correnti d’aria in miniera, mentre nel XVII secolo Kircher ed Herbinius descrivono quelle che fuoriescono da una serie di grotte sul “Monte Eolio), nell’Italia Centrale e ne tentano fantasiose interpretazioni in un quadro di fisica aristotelica. Solo a metà del XVIII secolo il naturalista russo Lomonosov riprende queste citazioni e ne interpreta correttamente il motivo. 4) Di Johannes Mattes (Department of History, University of Vienna): Early efforts in the Musealization of Cave Research-exemplified by the Speleological Meseum in Linz (1912-1917). Le recenti realizzazioni museali delle scoperte e delle ricerche nel campo della speleologia mondiale viste analizzando lo storico esempio del Museo Speleologico di Linz (1912-1917). Un quadro raro di un poco conosciuto aspetto della speleologia austriaca. 5) Di Mario Parise, Gianni Campanella, Francesco Lovergine, Gaetano Proietto, Giampaolo Pinto (CNR-IRPI, Via Amendola 122-I, 70126, Bari e Gruppo Puglia Grotte (Castellana-Grotte, Bari): La grotta di Abate Eustasio (PU 1789) nel contesto dell’area carsica di Largo Porta Grande a Castellana – Grotte (Murge – Puglia). La recente scoperta di una nuova cavità nella zona di Largo Porta Grande a Castellana-Grotte (Murge Basse, Puglia) consente di rivisitare i caratteri carsici di quella che è la zona topograficamente più depressa del territorio castellanese, anche alla luce della storia dei rapporti tra uomo ed eventi naturali in ambiente carsico. 6) Di Benedet M., Lenaz D., Merlak E., Velicogna M. (Dip. di Matematica e Scienze della Terra dell’Univ. Di Trieste, S.A.G., CGEB): Caratterizzazione delle concrezioni quarzose di cinque giacimenti del Carso classico presso Trieste. Un’indagine sulle caratteristiche delle concrezioni quarzose presenti in cinque giacimenti nel Carso triestino. Sono state eseguite analisi difrattometriche, granulometriche e micromorfologiche. Un fenomeno complesso, poco indagato. 7) Di Pino Guidi e Elio Polli (CGEB): Carlo Zirnich ed il suo contributo alla speleobotanica. Un profilo biografico di Carlo Zirnich – Ziri (Pirano 1885 – Gorizia 1978), botanico attivo dal 1900 al 1968 che ha realizzato un erbario di oltre 30.000 piante raccolte nel Friuli Venezia Giulia, nella Slovenia e nella Croazia (poi donato al Civico Museo di Storia Naturale di Trieste), con una rassegna sul suo contributo agli studi speleobotanici. 8) Di Demagoj Korais, Carla Breitemberg, Giogo Poretti e Tommaso Pivetta (Dip. di Fisica e Dip. Di Matematica e Geoscienze dell’Univ. Di Trieste): Misurazioni di gravità e relative analisi dati della “Grotta Impossibile” – Carso triestino. Con questo lavoro, scientificamente rilevante, si ha una conferma che l’indagine gravimetrica è un valido, affidabile strumento per l’individuazione di cavità carsiche, quando queste sono di rilevanti dimensioni e sufficientemente prossime alla superficie. Un ottimo accordo strumentale e topografico è stato ottenuto tra i dati del gravimetro utilizzato e le simulazioni strutturali e geometriche utilizzate considerando come contributo di “vuoto” quello della sola Grotta Impossibile o di Cattinara (Carso triestino). Il volume è liberamente scaricabile al seguente link: "Atti e Memorie della Commissione Grotte “E. Boegan” di Trieste". Buona lettura Read More...
IMAGE LA NECROPOLI TARDO ANTICA ALTOMEDIEVALE DI VILLANOVA DI FARRA
Sabato, 24 Settembre 2016
Il Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer" ha il piacere di invitarvi venerdì 30 settembre alle ore 18.00 presso il Museo della Civiltà Contadina di Farra d'Isonzo (GO) alla conferenza del proprio socio dott. Marco Meneghini "LA NECROPOLI TARDO ANTICA ALTOMEDIEVALE DI VILLANOVA DI FARRA". Siete tutti invitati Read More...
IMAGE Noi Vivi lo spettacolo teatrale alla Galleria Borbonica
Giovedì, 22 Settembre 2016
NOI VIVI Data: Domenica 25  settembre 2016Orario: 19:15 e 21:00Luogo: Galleria Borbonica - Vico del Grottone, 4Contributo di partecipazione: € 15,00prenotazione obbligatoria al 339.7020849 o 334.6227785 Una città sotto assedio, bersaglio dichiarato di tutti gli eserciti, più di cento bombardamenti precipitano al suolo. Questa è Napoli nei suoi giorni più difficili, quando i napoletani vivono ore drammatiche in attesa di una liberazione che non sembra arrivare mai. In quel momento, dal 27 settembre del 1943, inizia una vera e propria caccia all'uomo, senza distinzione d'età: diciottomila persone esplodono in rivolta, l'intera città è in prima linea e per quattro giorni i napoletani tengono duro fino a costringere i tedeschi alla resa. La ricostruzione storica di quelle quattro tragiche giornate e della liberazione di Napoli rivive, ora per ora, nello spettacolo storico itinerante dell’Associazione Culturale NarteA: “Noi Vivi” va in scena domenica 25 settembre 2016 (ore 19:15 e ore 21:00) nella Galleria Borbonica di Napoli che riporta nel cuore pulsante del sottosuolo napoletano, proprio all'interno degli antichi rifugi antiaeri, nel momento in cui la sommossa spontanea partenopea si salda alle azioni isolate della resistenza clandestina, in una sollevazione popolare che coinvolge senza distinzioni operai, bambini, intellettuali, ufficiali e soldati allo sbando. Il dramma vissuto dalla città e i segni di quel passato non troppo lontano sono ancora oggi visibili: su una parete dell'immensa cattedrale, scavata nel tufo giallo della pancia di Napoli, si può leggere l’incisione "Noi Vivi". Una grande scritta scolpita con un carboncino sembra essere un sospiro di gioia, un urlo liberatorio di chi ha conquistato la salvezza. Finalmente liberi di continuare a vivere, ma imprigionati nelle viscere della terra. La suggestiva ambientazione della Galleria Borbonica proietterà il pubblico direttamente sulla scena, in modo da sentirsi parte integrante della “storia”: tanti scalini da percorrere a perdifiato non appena suonavano le sirene. Presto il boato delle fortezze volanti si avvicinava, e le bombe sarebbero cadute di lì a breve. Correre, non pensare, arrivare nel cuore del monte Echia, con la speranza di riuscire nuovamente a scampare alla morte. Ogni giorno diventava difficile sopravvivere all'arida tragedia di quegli anni. Suonava la sirena, un’altra bomba stava cadendo dal cielo: l’affanno aumentava, le macerie ostacolavano ogni vicolo. Bisognava fuggire, raccogliere velocemente in un lenzuolo le cose più “utili” e trovare rifugio nell'unico posto dove forse ci si poteva salvare. Un attimo e la sirena poteva suonare di nuovo: la paura tornava, il giorno e la notte si confondevano. Per sopravvivere, bisognava crearsi una “nuova” quotidianità, capace di ricordare che si era ancora umani. Nel tempo i bombardamenti hanno cancellato ogni cosa, ma non la memoria e la speranza di coloro che risalivano in superficie per gridare al cielo e agli attori di quella assurda Guerra: “Noi Vivi”! “NOI VIVI” farà rivivere sulla propria “pelle” la drammatica epoca della Seconda Guerra Mondiale Per partecipare, la prenotazione è obbligatoria ai numeri 339.7020849 - 334.6227785. La quota di partecipazione per lo spettacolo è di €15,00 a persona, comprensiva di biglietto “percorso standard” per tornare a visitare gratuitamente con una guida turistica lo storico sito voluto da Ferdinando II di Borbone. Testo di Febo QuerciaCon Marianita Carfora, Antimo Casertano, Veronica D'Elia, Sergio Del Prete, Serena Pisa, Peppe Romano, Katia TannoiaCostumi di Antonietta RendinaScene e Regia a cura di Febo Quercia e Antimo Casertano/p> Ufficio stampa NarteAAnnacarla Tredici Read More...
IMAGE Oasi WWF “Montagna di Sopra” di Pannarano - Bye Bye Summer Welcome Autumn 2016
Giovedì, 22 Settembre 2016
Domenica 25 Settembre l'Oasi WWF di Pannarano saluterà l’estate e darà il benvenuto all’Autunno L'Oasi WWF “Montagna di Sopra” di Pannarano presenta la quarta edizione dell'evento “Bye Bye Summer Welcome Autumn” e vi aspetta per “percorrere” un’altra tappa del “viaggio”! Domenica 25 settembre, l’Oasi WWF “Montagna di Sopra” di Pannarano, saluterà l’estate 2016 (finita in anticipo visto il clima degli ultimi giorni) e “spalancherà le porte” alla nuova stagione autunnale, con la realizzazione della quarta edizione dell’iniziativa: “Bye Bye Summer, welcome Autumn”. Come ogni anno vogliamo celebrare a modo nostro questa importante transizione e la Montagna già si prepara a “vestire” nuovi colori, trasmettendoci morbide sensazioni e delicati profumi. Quale modo migliore per ringraziare la natura per averci donato le stagioni, se non quello di fare una passeggiata, tutti insieme, verso la cresta dell’Oasi e del Partenio per poi scrutare orizzonti lontanissimi e circondati da magiche visioni (il Vesuvio, il Golfo di Napoli, il massiccio del Taburno-Camposauro e quello del Matese, la Valle Caudina e la conca della città di Benevento). Seguirà un momento conviviale con la degustazione di prelibatezze locali (bruschette al tartufo , fettuccine ai funghi porcini, braciata di maiale con insalata contadina, ecc). Nel corso dell’intera giornata, presso il rifugio “Acqua delle Vene” sarà proiettato il docufilm “Goodbye Benevento” scritto dal compianto Puccio Corona. E’ il racconto delle avventure di un uomo emigrato in America da bambino e che ritorna nei luoghi della sua fanciullezza con la sua famiglia alla ricerca delle sue origini. Nel loro tour visiteranno tantissimi paesi del Sannio (compresa l’Oasi WWF di Pannarano) e conosceranno le antiche tradizioni di questi bellissimi luoghi. Vi aspettiamo, come al solito, numerosi e festanti raccomandandovi un abbigliamento autunnale e vi ricordiamo che i fondi raccolti con le quote delle visite, le donazioni e le altre attività, vengono impiegati per la conservazione e la gestione dell’Area Protetta. Partecipando a queste iniziative, date un prezioso aiuto economico, morale e ideale alla sopravvivenza della vostra Oasi. Programma 9,00: Ritrovo all’Oasi e presentazione della giornata (Località “Acqua delle Vene” - 1185 m.) 9,30: Escursione guidata “Canale della neve (1220 m) - Ciesco Bianco (1589 m)” Ripida ascesa verso la cresta del Partenio, panorama mozzafiato con vista del massiccio del Taburno-Camposauro, del Matese, del Vesuvio e del Golfo di Napoli. Lunghezza: 3 km (A/R) - Dislivello: 369 m. - Percorrenza: 2,15 h. (A/R) - Per la sola visita guidata è richiesto un contributo di 5,00 € a partecipante. 13,30: Consumazione, presso l'area attrezzata dell'Oasi, di un rustico pasto (bruschetta al pomodoro e al tartufo nero del Partenio, fettuccine ai funghi porcini, braciata di maiale con insalata “contadina” - pomodori, cipolla bianca, origano, sedano -, vino locale o bibita, caffè e digestivo alle erbe dei monaci di Montevergine) - Per il “pasto rustico” + escursione è richiesto un contributo di 18,00 € ed occorre prenotarsi entro giovedì 22 10,30 - 17,00: Videoproiezione del docufilm “Goodbye Benevento” (Rifugio “Acqua delle Vene” - 1175 m.) Scritto da Puccio Corona e diretto da Elvira Grilli, il docufilm racconta le avventure di un uomo emigrato in America da bambino e che ritorna nei luoghi della sua fanciullezza con la sua famiglia alla ricerca delle sue origini. Nel loro tour visiteranno tantissimi paesi del Sannio (compresa l’Oasi WWF di Pannarano) e conosceranno le antiche tradizioni di questi bellissimi luoghi. Attrezzatura e abbigliamento (dai colori non vivaci): scarponcini, borraccia, giacca a vento, macchina fotografica e ….. amore per la natura! Info, costi e prenotazioni: 3398305044 (ore serali) - montagnadisopra@wwf.it http://rifugioacquadellevene.blogspot.com/ - www.facebook.com/oasipannarano Costantino Tedeschi Referente Oasi WWF Montagna di Sopra” - Pannarano (BN) Click sull'immagine per scaricare il programma in formato PDF   Read More...
IMAGE Anteprima del film di Salvatore Polizzi "Napoli Underground"
Mercoledì, 21 Settembre 2016
Oggi, mercoledì 21 settembre 2016, alle ore 18:00, presso la sede dell' ex Asilo Filangieri (Via Maffei 4, Napoli) sarà proiettata la prima del film di Salvatore Polizzi "Napoli Underground". Siamo particolarmente affezionati a questa pellicola anche perché abbiamo avuto il piacere di contribuire, nel nostro piccolo, alla realizzazione di alcuni degli episodi del film. E' stata, per noi, un'esperienza esaltante ed un vero piacere conoscere Salvatore Polizzi, il regista, e tutti gli altri che hanno partecipato alla realizzazione dell'opera. Bravi tutti NUg Read More...
IMAGE Viaggio in Islanda - Quarto giorno, lo Snæfellsjökull National Park - Seconda parte
Lunedì, 19 Settembre 2016
Il viaggio continua con un clima che non cambia facendomi rassegnare a questa giornata uggiosa. Le nuvole, sospinte da forti venti in quota, turbinosamente roteano nel cielo aprendo a tratti squarci di azzurro nella volta plumbea. Sono però solo brevi illusioni: oggi il sole non riesce a vincere la sua battaglia con le nubi. Piove nuovamente mentre io continuo a percorrere la solitaria strada verso Hellnar, piccolo agglomerato urbano reso famoso dalle particolari formazioni rocciose che caratterizzano le sue scogliere a strapiombo sul mare. Il primo edificio che incontro è il Primus Kaffi (Caffè Primus... che strano un nome di origine latina in questa landa così lontana dall'area di influenza romana) dove decido per una pausa e devo dire che è stata un'ottima scelta. Un breve pasto, una fetta di dolce e un caffè mi ridanno le energie necessarie a proseguire. Scendendo lungo la strada verso il mare non posso fare a meno di notare il piccolo cimitero e la chiesetta che però, purtroppo, è chiusa. Scatto qualche foto alle antiche lapidi e proseguo raggiungendo la baia rocciosa. Le pareti delle falesie, come spesso da queste parti, sono composte da una lava basaltica molto scura che, in alcuni tratti, presenta strati lucidi e vetrificati simili a ossidiana. Il contrasto con il colore del mare che ne lambisce la base è molto evocativo e il paesaggio circostante sembra creato apposta per fare da palcoscenico ad una di quelle storie di epiche battaglie tanto frequenti nelle saghe del nord. Poco distante un arco naturale separa la riva, composta da una enorme distesa di grossi e scivolosi macigni levigati, da un breve braccio di mare che, penetrando tra le rocce, ha creato un'insenatura, una sorta di vasca, le cui acque sono di un intenso color smeraldo. La mia attenzione è stata però catturata dall'ingresso di una grotta che si affaccia sulla baia, certamente un breve tunnel di lava. Avvicinandomi all'antro noto un fascio di luce provenire dall'interno, è evidente che deve esserci un secondo accesso in alto da dove può filtrare questo sottile raggio di sole, sole che casualmente, proprio in quel momento, è apparso in uno squarcio tra le nuvole. La tentazione è troppo forte. Entro cercando di abituare i miei occhi all'improvvisa diminuita presenza di fotoni ed istintivamente cerco eventuali ostacoli. Dopo qualche secondo le mie pupille sono abbastanza dilatate da consentirmi una sufficiente visione dell'ambiente che mi circonda e subito provo ad individuare la sorgente di quel chiarore, non più un raggio,  forse fuori il sole è nuovamente scomparso tra le nubi, ma piuttosto una luminescenza che viene da un punto della volta. Il pavimento della grotta è ricolmo di grossi massi, in parte crollati dal soffitto, che si sovrastano disordinatamente lasciando tra essi angusti spazi. Mi arrampico e scivolo tra loro spingendomi sempre più su. Il chiarore aumenta fino a farmi intravedere una sorta di lucernario, un foro in questo “tetto” che dà verso l'esterno. Dopo averne valutato le dimensioni e la possibilità di raggiungerlo senza rischiare una rovinosa caduta, mi allungo alla ricerca del giusto appiglio che mi consentirà di uscire nuovamente all'aperto. Detto fatto, due piccoli balzi e la brezza marina nuovamente sferza il mio viso. Era proprio come avevo immaginato; un breve tunnel di lava (lava tube) formatosi quando il fronte della colata si sarà rapidamente raffreddato al contatto con l'acqua marina e la lava, ancora fluida, è scorsa velocemente al suo interno. Questa terra è un paradiso per geologi e vulcanologi. Fuori mi ritrovo lungo un sentiero che percorre il bordo delle falesie a strapiombo sul mare dove a centinaia le sule nidificano. Ritorno all'auto e riprendo il mio viaggio spingendomi ancora più a ovest fino a doppiare il capo per raggiungere prima Hellissandur e successivamente Ólafsvík. Sono ormai sulla via del ritorno ed ho l'occasione di osservare, lungo la strada, ancora una moltitudine di quei cumuli di pietre così usuali in questi territori, manufatti che solo al ritorno in Italia, scoprirò trattarsi di monumenti di antica origine vikinga da alcuni ritenuti semplici segnali di ancestrali percorsi viari che attraversavano l'isola da un capo all'altro. E' ormai sera quando rientro per l'ultima volta all'Edda Hotel, domani si parte verso il profondo nord per l'ultima tappa di questo fantastico viaggio che mi porterà direttamente nella terra dei Troll. Continua... Click sulle immagini per ingrandire 1. La chiesetta 2. Il cimitero 3. La baia 4. La scogliera 5. La vasca color smeraldo 6. Pieghe nella falesia lavica 7. I massi levigati 8. L'ingresso del tunnel lavico 9. Falesie sul mare 10. I cumuli di pietre 11. I cumuli di pietre Read More...
IMAGE Offerte di lavoro nell'ambito naturalistico dei parchi italiani 19-09-2016
Lunedì, 19 Settembre 2016
Avviso di selezione pubblica per la nomina del Direttore dell'Ente Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Tutti i dettagli e i moduli per le domande di partecipazione sono disponibli sul sito ufficiale del parco al seguente link: News e comunicati Scadenza: 04-10-2016 Read More...
IMAGE Il bollettino n. 349 della SBE (Società Brasiliana di Speleologia)
Domenica, 18 Settembre 2016
E' disponibile sul web il bollettino 349, del 15 settembre 2016, della Società Brasiliana di Speleologia. In questo numero: lo stato brasiliano del Minas Gerais ha fissato per decreto la formula che calcola l'indennizzo per i danni causati alle caverne; sempre nel Minas Gerais realizzato un simposio sulle prospettive della speleologia sul proprio territorio; un articolo di paleontologia che descrive i recenti studi e le nuove ipotesi sull'estinzione dell'orso delle caverne;... e tanto altro ancora. La rivista è disponibile a questo link: nr. 349 Se invece v'interessa visionare i numeri arretrati questo è il sito della Sociedade Brasileira de Espeleologia Buona lettura Read More...
IMAGE Sirena al lago di Prestone
Sabato, 17 Settembre 2016
Presso la diga della centrale idroelettrica del Lago di Prestone, in Val San Giacomo (Sondrio), vi è una sirena d’allarme. È analoga a quella situata sul tetto del Museo “Galleria Storica dei Vigili del Fuoco”, a Chiavenna, su cui si è già pubblicata una foto: Sirena sul tetto del Museo “Galleria Storica dei Vigili del Fuoco” di Chiavenna Il lago, alimentato dal Fiume Liro, è incassato nella valle verdissima. In caso di rilascio volontario d’acqua, per la riduzione dell’invaso oltre al consueto deflusso, generalmente si suona la sirena d’allarme. Gianluca Padovan (Ass.ne S.C.A.M. – F.N.C.A.) Click sulle immagini per ingrandire 1. SIRENA AL LAGO DI PRESTONE (ph. G. Padovan) 2. SIRENA AL LAGO DI PRESTONE (ph. G. Padovan) 3. SIRENA AL LAGO DI PRESTONE (ph. G. Padovan) 4. SIRENA AL LAGO DI PRESTONE (ph. G. Padovan) Read More...
IMAGE SIRENE D’ALLARME A CHIAVENNA
Martedì, 13 Settembre 2016
Chiavenna conserva oltre alla sua bellezza di antico borgo numerose altre eccellenze. Una di queste è il Museo “Galleria Storica dei Vigili del Fuoco”. Situato in Piazza Civici Pompieri n. 2 (via F. Novi n. 2), raccoglie e sapientemente espone molto materiale, anche documentario, prevalentemente del XX secolo. Come recita il depliant: «La raccolta consta di oltre 30 mezzi a motore, in buona parte ancora marcianti, e di centinaia di attrezzi, semplici o complessi, che hanno supportato l’attività di soccorso dei pompieri (e dei Vigili del Fuoco) per quasi due secoli». Il tutto è stato allestito con encomiabile impegno ed è un chiaro esempio di come si possa promuovere la cultura italiana allestendo un ottimo museo, innanzitutto didattico, principalmente con passione, buona volontà e soprattutto competenza. La Galleria Storica espone anche un centinaio di modellini d’automezzi in grande scala, realizzati nell’arco di decenni e con grande talento dal Presidente, Claudio Persenico. Oltre al pregevole dettaglio, essi sono uno strumento didattico ottimo per le spiegazioni alle scolaresche, le quali sovente visitano il Museo. Vedere utilmente i siti Internet: storiapompieri.net modellipersenico.it E poi abbiamo avuto un paio di liete sorprese. All’interno degli spazi espositivi, restaurata e montata sul tetto della ricostruzione in scala 1:1 di un vecchio ufficio dei Pompieri, c’è una sirena d’allarme proveniente da Milano. Una seconda sirena è invece visibile sul tetto del Museo. Buona visita! Gianluca Padovan (Ass.ne S.C.A.M. – F.N.C.A.) Click sulle immagini per ingrandire  1. Chiavenna Galleria Storica dei Vigili del Fuoco 2. Chiavenna Galleria Storica dei Vigili del Fuoco 3. Chiavenna Galleria Storica dei Vigili del Fuoco (ph.   D. Padovan) 4. Modellino di Claudio Persenico (ph. G. Padovan) 5. Sirena proveniente da Milano (ph. D. Padovan) 6. Dettaglio della sirena milanese (ph. D. Padovan) 7. Sirena sul tetto del Museo (ph. G. Padovan) Read More...

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