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Domenica, nonostante le indicazioni avverse che giungevano da più direzioni (il nostro fuoristrada che più volte ha tentato di piantarci in mezzo alla strada, Selene che assalita da nefasti presagi ha cominciato a "rompere" per tutto il viaggio e Tina che con la sua stoica resistenza all'incipiente influenza scatenava gli istinti protettivi del branco - tutti erano pronti a rinunciare all'uscita ad un suo cenno), siamo riusciti a portare a termine l'agognata salita sul complesso vulcanico Somma-Vesuvio alla scoperta della Valle dell'Inferno.

La Valle dell'Inferno insieme alla contigua Valle del Gigante rappresentano una stretta depressione che si estende tra i crateri del Somma e del Vesuvio sviluppandosi da est a nord del complesso vulcanico. L'accesso alla vallata è possibile da più punti noi abbiamo scelto il sentiero che partendo da Ottaviano s'inerpica lungo il versante nord-est del Monte Somma.

Raggiunto il comune di Ottaviano bisogna individuare piazza Municipio e da li imboccare via Ottaviano Cesare Augusto che, con una serie di curve, ci condurrà al piazzale a quota 500 dove lasceremo le auto.

Il sentiero del Parco, che inizia subito dopo la sbarra che impedisce l'accesso ai mezzi motorizzati è per i primi 5/600 metri asfaltato regalo di un'improvvida operazione avvenuta negli anni '60. Dopo una serie di tornanti si arriva al piazzale Angelo Prisco (quota 710) eroica guardia forestale uccisa dai bracconieri nel dicembre del '95. Il piazzale è il punto di partenza ed arrivo del sentiero che ad anello risale la cresta del Somma, attraversa le valli del Gigante e dell'Inferno per ridiscendere, prima con direzione sud per poi piegare a nord, al punto di partenza. Nella nostra escursione siamo risaliti lungo un terzo sentiero che in maniera più diretta ci ha portato sui Cognoli di Ottaviano (le cime del Somma che sovrastano l'omonima cittadina vesuviana) per poi scendere nella Valle dell'Inferno percorrendo in totale tra andata e ritorno circa 10.5 km con un dislivello di 500 m.

Giunti nel piazzale Angelo Prisco ci siamo imbattuti in un gruppo di ragazzi, che poi abbiamo scoperto essere guide naturalistiche, con i quali abbiamo percorso il primo tratto dell'escursione. Il fortuito incontro ci ha consentito di apprendere alcuni aspetti naturalistici (botanico-geologici) che certamente ci sarebbero sfuggiti. Con loro siamo saliti sino ai Cognoli di Ottaviano per poi riscendere lungo un erto sentiero di ceneri vulcaniche sino all'ingresso della Valle dell'Inferno dove le nostre strade si sono separate con il gruppo dei nuovi amici (Enjoy Nature - Vesuvio Natura da Esplorare) che è ritornato verso valle e noi che abbiamo proseguito con direzione nord inoltrandoci nella Valle dell'Inferno. Giunti all'imbocco della Valle del Gigante, visto che anche il sole cominciava a calare, siamo ritornati sui nostri passi e superato il punto dove avevamo lasciato l'altro gruppo siamo scesi percorrendo il sentiero con direzione sud. Lungo tracciato abbiamo individuato la grotta Spacco della Lava che ovviamente non ci siamo fatti scappare esplorandone lo stretto camminamento. La grotta ha immediatamente attratto Jaco che non si è fatto pregare catapultandosi al suo interno seguito da Marbet che ha così avuto il suo battesimo in una grotta naturale e devo dire che promette bene...visto che, raggiunto il fondo, non dava nessun cenno di voler ritornare all'aperto. Sull'imbocco sud della piccola grotta è possibile ammirare due particolari formazioni laviche (la lava a corde e il cavallo morto).

Proseguendo verso sud si giunge al piazzale Quota 800 (dove negli anni scorsi fu demolito un tentativo di speculazione edilizia) e da li, piegando verso nord si ridiscende al piazzale Angelo Prisco che chiude l'anello.

L'intero percorso, soste comprese, è durato circa 5 ore e 30 minuti.

Ai seguenti link sono disponibili le foto, il video, la scheda tecnica e le tracce GPS per questa escursione.

Le foto: La Valle dell'Inferno (Somma-Vesuvio)

Il video: Lo Spacco della Lava

La scheda tecnica: Valle dell'Inferno

Le tracce per il GPS: I tracciati e i WayPoint da caricare sul vostro GPS (GPX)

Protagonisti:
Napoli Underground Group (Selene, Jaco, Tina, Marbet, NeandertalMan) con la partecipazione straordinaria delle guide naturalistiche del  (Enjoy Nature - Vesuvio Natura da Esplorare)

 

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